11 Apr

“VIAGGIO IN SICILIA CON IL CINEMA TUNISINO” | Mazara 16 / 17 / 18 aprile 2018

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 “VIAGGIO IN SICILIA CON IL CINEMA TUNISINO”
CineTeatro Rivoli | via Nicolò Tortorici,10, 91026 Mazara del Vallo

> 16 / 17 / 18 APRILE 2018

L’associazione Culturale SudTitles Palermo con la collaborazione dell’Istituto Euroarabo di Mazara, la Filmoteca Regionale Siciliana Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione, la Cineteca Nazionale di Tunisi Cinémathèque Tunisienne -المكتبة السينمائية التونسية, L’Associazione Amici Della Musica Mazara, l’Associazione Alchimie, l’Associazione Oliver, e con il patrocinio gratuito del Comune, presenta a Mazara del Vallo una mini-rassegna che costituisce il primo passo per un viaggio da percorrere insieme.

Presso il CineTeatro Rivoli di Mazara del Vallo, quattro appuntamenti di proiezioni la mattina per le scuole e la sera per la cittadinanza. Il programma della rassegna è articolato in 3 giornate, ed il costo per ogni singola fascia oraria è di 3 euro


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LUNEDÌ 16 / ORE 20:30
MERCOLEDÌ 18 / ORE 10:30

“GOHA ” di  Jacques Baratier
produzione Ministero tunisino della Cultura, Tunisia
* selezione ufficiale festival di Cannes 1958 e a Cannes Classics 2013

Goha (Giufa) è un giovane ingenuo e povero che non si separa mai dal suo asino. Nel quartiere dove abita Goha vive anche Taj-El- Ouloum, un vecchio saggio rispettato e ammirato da tutti. Il vecchio vuole risposarsi e sceglie la giovane e bellissima Fulla che però dopo poco comincerà a annoiarsi e a mal sopportare la nuova condizione in casa del vecchio. Grazie all’aiuto della serva della bella giovane, Goha riuscirà a frequentare Fulla e, ingannando la vigilanza paterna, a intrufolarsi ogni notte in camera sua. Lo scandalo però non tarderà a scoppiare.

Il film sarà introdotto dalla lettura di una fiaba di Giufà a cura di Alberto Nicolino: attore che si confronta con scuole della tradizione e guarda a Dario Fo e alla scuola di Mimmo Cuticchio per un teatro che parte dalla narrazione per andare oltre. Avvia una ricerca di antropologia teatrale sul campo, nella provincia di Palermo: registra racconti, filastrocche, canzoni di tradizione orale direttamente dalla voce dei vecchi contadini, con i quali realizza anche spettacoli, laboratori teatrali, un disco e un documentario. Negli ultimi anni ha dato vita al Centro Fiaba e Narrazioni in cui la fiaba, intesa come forma primaria del raccontare, dà vita a nuove forme di oralità, che vanno dal digital storytelling, all’autobiografa, al racconto di comunità.


MARTEDÌ 17
ORE 9:00 e 20:30 (2 proiezioni)

“MARINETTE TORNA A CASA”
di Enrico Montalbano

Marinette Pendola è una scrittrice di origini siciliane nata in Tunisia dove la sua famiglia – originaria di Sciacca, si trasferí sul finire dell’ottocento. Con Marinette ed Edoardo ci dirigiamo verso Oued-el-Khadra, nella regione di Zaghouan. Entriamo nella vecchia casa di famiglia, in una zona di campagna molto suggestiva, che ricorda a tratti la Sicilia. Quello che troviamo è un rudere. Nei suoi ricordi la casa era molto più grande… Ci muoviamo all’interno con difficoltà, sulle tegole cadute. Il tetto ha lasciato ormai il posto al cielo azzurro e alle nuvole che corrono veloci…

“KIF KIF – Siciliani di Tunisia”
regia di Enrico Montalbano, Laura Verduci
sceneggiatura Enrico Montalbano, Laura Verduci / montaggio Emanuele Guida / produzione Enrico Montalbano

Una storia, due narrazioni, sulla memoria dei siciliani emigrati in Tunisia a ridosso dell’Unità d’Italia. Lo sguardo storico-politico di Fausto Giudice e l’approccio onirico e illustrativo di Marinette Pendola delineano i tratti di una migrazione originale, spesso dimenticata, ma con forti richiami alla Contemporaneità.

“IMMAGINE DAL VERO”
regia di Luciano Accomando
produzione Associazione Anteprima / finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale

con Adham Darawsha, Shapoor Safari Mohamed, Desmond Folayan, Abidel Fatah Muhammad, Linda Appiah, Ibirahim Kobiena, Irene Dochi, Mariam Adelangua, Fella Boudjemai, Ramzi Harrabii, Nahar Kamrul, Alina Catrinoiu, Akmet Sadicov, Jemina Hajrusi e Amir Boubaker

Il  film documentario, racconta le storie di successo di cinque donne e sette uomini emigrati in Sicilia che hanno saputo riscattarsi e hanno contribuito a migliorare le comunità di cui oggi fanno parte, in cui sono perfettamente integrati. Sono medici, editori, sportivi, imprenditori, cuochi che, raccontando le loro storie, dimostrano l’importanza di valorizzare l’essere umano nelle sue specificità, evidenziando le ragioni per cui il fenomeno migratorio non può essere semplicemente avversato, né deve essere banalmente subito con pietismo e paternalistico sentimentalismo.
Il film corrisponde all’esigenza sempre più avvertita di educare alla conoscenza degli stranieri e alla convivenza rispettosa del diverso, hanno partecipato, fra gli altri, anche giovani immigrati residenti a Mazara che insegnano danza: Akmet Sadicov, Jemina Hajrusi e Amir Boubaker,  The United Crew / Agive-romano-celipe”


Alle proiezioni del martedì saranno presenti i due registi:

Enrico Montalbano (Corto Maltese) è autore, documentarista, reporter. Da anni, si occupa di immigrazione ed ha realizzato molti reportage su questo tema. Ha collaborato con TV nazionali e con giornalisti europei. Ha lavorato come AOSM (Assistente Organizzazione Scene di Massa ) in “Terraferma” di Emanuele Crialese. Co-autore di reportage per la SWR (Germania) e ORF (Austria). Da freelance ha realizzato reportage su tema immigrazione per giornali e blog on line, come FaiNotizia, Il Manifesto, Rai News 24. Gli ultimi lavori riguardano il suo progetto-documentario sulla storia dei siciliani di Tunisia.

Luciano Accomando è nato a Palermo, città in cui ha deciso di vivere e lavorare. Laureato in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, svolge l’attività di produttore e regista per il cinema e il teatro. Autore di romanzi, sceneggiatore e autori di numerosi cortometraggi, negli ultimi suoi lavori ha concentrato sulla Sicilia, su Palermo in particolare, e sul fenomeno della migrazione, la sua attenzione artistica.